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Calvatone

Calvatone risulta un perfetto connubio fra storia antica, rievocata da numerosi reperti storici, e bellezza naturale, custodita nei parchi che si estendono sul territorio.  Una leggenda vorrebbe la fondazione ad opera di Tarseo, profugo toiano. CalvatoneNei pressi sorgeva anche l’insediamento romano di Bedriacum (anche se, in realtà  risale all’età del Bronzo 1500 A.C.), oggetto di importanti scavi archeologici. Infatti il paese rappresenta una rilevante fonte di studio della storia romana, mostrando ancora intatte resti delle abitazioni del tempo.  Qui, nel’69, si svolse lo scontro tra Ottone e Vitellio che vide quest’ultimo vincitore, anche se per un impero di breve durata perché, nello stesso anno glielo sottrasse Vespasiano, che con 40mila uomini seguì il nemico a Cremona ed espugnò sanguinosamente la città.
Bedriacum era importante perché sorgeva lungo la via Postumia così da divenire (corsi e ricorsi storici) un nodo commerciale fondamentale. Numerosi reperti sono custoditi nel museo storico di Piadena, ma nel comune (in municipio) è possibile visitare una copia della Statua della Vittoria Alata, del II sec. d.C. raffigurante una donna su un globo con dedica agli imperatori Lucio Vero e Marco Aurelio, e considerata uno dei pezzi più significativi nel panorama dell’arte romana dell’Italia settentrionale. L’originale è esposto al Museo Puskin di Mosca.
Oltre a questa rilevanza storica, Calvatone presenta sul suo territorio numerose bellezze artistiche e  naturali. Da menzionare la Chiesa prepositurale plebana di Maria Immacolata, Ottocentesca e di linee neoclassiche, costuita su progetto di Giacomo Moraglia. Contiene alcune interessanti tele e, in aprticolare, la “Adorazione dei pastori” di Gervazio Gatti (fine del CInquecento). Non meno interessanti le emergenze naturalistiche, come il canale Delmona, il vicino fiume Oglio,l’Oasi naturalistica del WWF le “Bine”.